978-8817124836

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Storie. I
Erodoto
Classici
erodoto1
BUR
Classici Greci e Latini
978-8817124836
2019_11
159
544
Questo Candaule, dunque, era innamorato di sua moglie; e, nell’esaltazione dell’amore, credeva di possedere la donna di gran lunga più bella di tutte. Convinto di ciò, dato che fra le guardie del corpo c’era un certo Gige, (figlio) di Dascilo, che godeva in modo particolare la sua simpatia, a lui faceva le sue confidenze sugli affari piú seri; e, fra l’altro, anche sulla bellezza della moglie, che esaltava oltre ogni dire. Ma era proprio destino che Candaule dovesse finir male: dopo un po’ tenne a Gige questo discorso: “O Gige, poiché ho l’impressione che tu non mi creda quando ti parlo della bellezza di mia moglie poiché gli uomini prestano meno fede a quello che odono, in confronto a quello che vedono), fa’ in modo di vederla nuda”. Ma quello, alzando grida di protesta, esclamò: “O signore, quale discorso dissennato mi vai facendo tu, che mi inciti a guardare nuda la mia signora, Insieme con la veste la donna si spoglia anche del pudore. Già da antico gli uomini hanno trovato precetti di saggezza, dai quali giova trarre ammaestramento; uno di essi è che ciascuno volga lo sguardo a ciò che è suo. Io sono convinto che essa è la più bella di tutte le donne e ti prego di non chiedermi delle cose disoneste”.